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The Shard

The Shard, il grattacielo di Renzo Piano a Londra.

Come fare a non notarlo mentre si passeggia per Londra? Potete trovare più immagini su questo sito: http://www.theviewfromtheshard.com/en/gallery/

(web) design

Se qualcuno dovesse chiedermi quali sono le mie definizioni preferite di "design" e "designer", la risposta sarebbe questa:

"Design is the conscious and intuitive effort to impose meaningful order".
Victor Papanek

"Design is the manipulation of form and content. Content is the idea, or subject matter. Form is what you do with this idea. How do I deal with it? Do I use color? Do I use black and white? Do I make it big?"
Paul Rand

"Il designer è un progettista con senso estetico."
Bruno Munari

“A designer solves problems within a set of constraints”
Mike Monteiro

Queste quattro definizioni funzionano perfettamente anche nel mondo del web, dove il design incontra il codice. Cos'è il codice? Sono delle istruzioni che consentono di compiere determinate operazioni. Per essere meno vaghi, avete mai acquistato un libro online? Basta premere un pulsante ed entro poco tempo il corriere arriva a casa vostra (con il libro, presumibilmente).

Tutte le micro-interazioni (aggiungere il libro al carrello, scegliere il tipo di spedizione) sono gestite silenziosamente dal codice che opera in background.

Nel corso della mia attività ho incontrato i professionisti più diversi: c'era chi privilegiava l'aspetto tecnico, chi invece lo trascurava pensando che il design potesse risolvere tutto.

Sapete con chi ho lavorato meglio? Con i designer che utilizzavano anche il codice. E con i programmatori che si sforzavano di pensare anche all'interfaccia della loro applicazione.

Una mentalità aperta aiuta sempre. Una predisposizione alla collaborazione aiuta anche di più: per risvegliare l'aspetto di "designer" e di "coder" che un professionista del web deve possedere.

Un eBook per imparare il friulano

fruts e frutis

Ho da poco pubblicato su iTunes Store l'eBook prodotto per la Società Filologica Friulana "O impari il furlan" (Imparo il friulano).  Frutto di un lavoro di collaborazione con l'insegnante Antonella Brugnoli, che ha curato la parte didattica, penso non esistano parole migliori delle sue per comprendere di cosa si tratta:

"Un libro da leggere, guardare, ascoltare per imparare la lingua friulana in maniera interattiva e coinvolgente. Adatto ai bambini della scuola primaria, consigliato agli insegnanti e ai genitori."

Con questo eBook i bambini possono ascoltare testi in friulano, scrivere delle frasi, trascinare parole per ordinarle, disegnare (e naturalmente leggere!). L'iPad, con la sua applicazione di lettura iBooks, si è rivelato lo strumento ideale per sviluppare un prodotto che coniuga testo ed elementi interattivi.

Scaricate la vostra copia gratuita su iTunes!

 

 

I film piĆ¹ visti del 2013

Ai bambini, si sa, piace la televisione. Oscar (4 anni e mezzo) è quello che decide cosa guardare. Damiano (1 anno e mezzo) di solito è d'accordo con suo fratello e comunque quando si stufa, si mette a giocare per i fatti suoi. Se siete dei genitori, vi sarà capitato: i piccoli amano guardare e riguardare quasi all'infinito lo stesso film. Questo mi ha permesso soffermarmi su dei dettagli che prima nemmeno consideravo: ora sono più attento agli "sfondi" (per esempio l'arredamento di una stanza) piuttosto che all'azione in primo piano, che conosco già a memoria... comunque, ecco la classifica dei più apprezzati film del 2013. Al primo posto Guerre Stellari episodio VI visto (ahimè) ben 23 volte. Degno di nota è anche La Ragazza di Boemia, un classico di Laurel & Hardy del 1936, conosciuto anche con il titolo "Noi siamo zingarelli".

Ho abbandonato la nave

Il mio mac 24, del 2008 è da tempo che fa i capricci: improvvisamente compare uno schermo nero (o bianco, o delle deliziose righe verticali grigio-nere). Questo accade in maniera del tutto casuale. Può funzionare perfettamente per una settimana ma poi ricomincia da capo. E naturalmente, se non hai salvato prima, sei spacciato. Ero arrivato al punto di salvare tutto, sempre e in continuazione. Quasi una dipendenza.

Alla fine ho deciso di abbandonare la nave.

Ho trasferito tutto (software, preferenze, mail, files) sul macbook e ora, dopo una giornata dedicata al back-up, riesco a tirare un respiro di sollievo.

Ma è mai possibile che un computer "importante" come il mac si guasti dopo appena cinque anni?

E soprattutto, lo sapevate che il centro assistenza mi ha detto che per la Apple potrebbe essere "fuori supporto"? (leggi:  non ci sono più pezzi di ricambio)

Non mi piace buttare i computer, non l'ho mai fatto nemmeno quando usavo windows: gli ho sempre dato una seconda possibilità. Di solito cambiano famiglia per andare da qualche sconosciuto che ne ha bisogno, da qualche nipote che non ha mai visto un mac in vita sua, oppure semplicemente attendono pazienti di essere utilizzati per testare un nuovo sito o un'applicazione.

Insomma, hanno lavorato sodo, perchè dovrei buttarli?  

Freelance Programmer: the story of Dame Stephanie Shirley

...I really really believe that any individual can make a difference: that if you have an idea, a dream, something that you want to do, then just go for it.

LIBRO O GELATO? Come trattare (bene) i propri clienti.

Oscar è un bambino di quattro anni a cui piacciono i libri.

Passando di fronte ad una libreria di cui, per rispetto dei miei lettori farò il nome, "La Libreria" a Cividale del Friuli, mi dice:

"Papà, entriamo?"

Anche se voglio solo fare una passeggiata, cerco di incoraggiare in ogni modo possibile la sua vicinanza alla carta stampata, perciò entriamo.

A Oscar piacciono in modo particolare i dinosauri e i pirati, e la prima cosa che prende in mano è un libro pop-up sui dinosauri.

Il libro è magico: quando volti pagina si sente il verso terrificante del malvagio quadrupede. Non felice di averlo sfogliato una volta, il bimbo ricomincia da capo.

A questo punto, il titolare della libreria si rivolge con tono di rimprovero al giovane lettore:

"...Guarda che le batterie si consumano!..."

Su consiglio del genitore il bambino ripone il libro sullo scaffale, e un po' delusi da questa brusca interruzione, usciamo.

Il giorno dopo siamo al mare a Bibione.

In spiaggia passa "il baracchino del gelato" si chiama "Luna Rossa".

Vado a prendere i gelati, ne dò uno a Oscar e poi mi siedo sull'asciugamano. Dopo pochi istanti lo vedo raccogliere, con aria desolata, metà ghiacciolo caduto sulla sabbia, immangiabile.

"Oscar! Non ci posso credere! Come hai fatto a buttarlo per terra?"

Oscar accenna un breve pianto, ma non ce la fa a terminare: il proprietario di Luna Rossa ha già in mano un nuovo gelato e glielo porge: "Era difettoso" sostiene.

Il piccolo ringrazia, questa volta, però, lo faccio sedere sull'asciugamano, non si sa mai.

Ora vi faccio una domanda: tornereste più volentieri dal libraio o dal gelataio?

L'educazione e la lungimiranza sono due virtù importanti per chi ha a che fare con il pubblico. I clienti dovrebbero essere accuditi, non redarguiti, anche a costo di rimetterci qualche ora di lavoro in più (o qualche centesimo per le batterie).

stars a balestrino

stars a balestrino è una rassegna di teatro che ha ottenuto un buon successo nell'edizione del 2012. Quest'anno si arricchisce con due tavole rotonde e il cinema a mezzanotte: un'ottima occasione per passare del tempo immersi nell'arte e nella cultura di un antico borgo ligure. Il mio studio ha curato l'immagine e lo sviluppo del nuovo sito, privilegiando l'usabilità sui dispositivi mobili.

(siete ancora in tempo: gli spettacoli iniziano il 5 agosto...)

www.starsabalestrino.it

Come scegliere un professionista del Web

Breve guida pensata per chi è confuso dalla varietà e complessità delle offerte e non sa quale professionista del web scegliere. Ecco alcune domande da porsi per partire con il piede giusto.

  1. Sa ascoltare o propone delle soluzioni prima che voi possiate introdurre i problemi? Se vi incalza con termini come “CMS”, “Open Source”, “Social Network”, “Analytics”, “SEO” ed altre diavolerie, non fatevi intimidire: chiedetene il significato ed il motivo per il quale, secondo lui, sono fondamentali per il vostro sito.
  2. Sa “aggiungere valore”? Se la vostra richiesta è: “ho bisogno di un sito per la mia azienda ” è importante che il vostro consulente vi consigli anche dei metodi/strumenti complementari (esempio: un suggerimento per semplificare il vostro flusso di lavoro, oppure una strategia per la comunicazione su dispositivi mobili; se invece la prima proposta che vi sottopone è Facebook, insospettitevi pure.)
  3. Sarò in grado di aggiornare da solo il sito? A questo punto la conversazione dovrebbe già essere giunta all’argomento “CMS”. Niente paura, un cms (sistema per la gestione dei contenuti), in realtà, è una cosa buona, e lavora per voi. Non è altro che un programma che vi permette di aggiornare testi e immagini del vostro sito web, senza doverlo richiedere ogni volta ad un professionista. Anche in questo caso, sarebbe bene sapere quale CMS vi farà utilizzare: non sono tutti uguali. Alcuni sono più essenziali ed intuitivi, altri, più elaborati, richiedono un impegno diverso da parte vostra. Un modo per valutare un professionista del web è chiedere se si può dare un’occhiata al pannello di gestione del sito di un suo cliente, così da sapere in anticipo a cosa si andrà in contro. Tenete presente, inoltre, che non esiste il CMS ideale: ognuno ha dei vantaggi e degli svantaggi. Il professionista che interpellate, dovrebbe scegliere e valutare il CMS ideale per voi, e non per lui.
  4. Ha prodotto lavori di qualità? Potete valutare “il successo” del professionista del web dal suo portfolio: ha lavorato solo per clienti locali o anche in ambito nazionale o estero? Sono clienti noti o sconosciuti? Fate attenzione all’impostazione grafica dei lavori: hanno tutti lo stesso aspetto, oppure ogni progetto ha delle caratteristiche che lo rende unico? E ancora: ha vinto dei premi per ciò che ha creato?
  5. Sa progettare il mio sito in base alle caratteristiche di usabilità e accessibilità? L’usabilità riguarda la semplicità della navigazione, la leggibilità dei testi, l’immediatezza con cui trovo le informazioni di cui ho bisogno. L’accessibilità è legata a tutti quegli accorgimenti necessari a rendere disponibile il sito web ad utenti con disabilità (la possibilità, ad esempio, di navigare il sito non solo con il mouse, ma anche da tastiera). Esiste un metodo di valutazione rapido ed efficace: consultare i lavori proposti con dei dispositivi mobili (un tablet, uno smartphone). Se il sito non funziona su questi dispositivi significa che il professionista del web ha compiuto un salto spazio-temporale ed in realtà vive nel 1998, crede ancora che la gente consulti internet solo dal computer di casa, ed si rifiuta di pensare che la maggioranza degli utenti usi smartphones per accedere alle risorse della rete. L’usabilità e l’accessibilità sono delle tematiche molto estese e non si possono risolvere con un singolo test, ma il superamento di questa prova significa che siamo già sulla buona strada. Se si vogliono approfondire questi argomenti suggerisco l’articolo del Nielsen Norman Group sull’usabilità http://www.nngroup.com/articles/usability-101-introduction-to-usability/ e quello del W3C sull’accessibilità: http://www.w3.org/WAI/intro/accessibility.php (in inglese)
  6. Può farmi comparire tra i primi posti nelle ricerche effettuate su Google? L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è un insieme di tecniche utilizzate per fare in modo che Google (e gli altri motori di ricerca) privilegi il vostro sito rispetto ad altri. Il successo di tale attività dipende da vari fattori che vanno dalla modalità con cui è costruito il sito (codice moderno e aderente alle linee guida stabilite da Google) alla qualità dei contenuti. Per scegliere con tranquillità potete dare un’occhiata ai suggerimenti di Google, dove si afferma che:”Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google”.
  7. Sa comunicare? E’ sufficente sapere che una web agency è innovativa, cross-mediale, con figure professionali altamente specializzate ed esperti di comunicazione e marketing? Non sarebbe meglio conoscere le persone a cui vi affiderete? La loro storia, le loro idee su temi come il design, il business, la cultura digitale…  Potreste farvi un’idea di cosa pensano consultando gli articoli che  hanno pubblicato sul sito, oppure sbirciando su Twitter o Facebook. E se non esiste nulla di tutto questo? E’ un po’ dura spacciarsi per esperti di comunicazione se il team non comunica in maniera efficace. Ecco, invece,  un esempio di comunicazione efficace: http://cognition.happycog.com/, il blog a cui partecipa tutto il gruppo di happycog, una web agency che produce lavori di grande qualità: http://happycog.com/team
  8. E’ autoreferenziale? Fare pubblicità al proprio lavoro non è peccato. E’ un peccato, invece, parlare solo di sè. Segnalare il lavoro di altri professionisti dimostra capacità critica, buon gusto (si spera), ed un certo grado di umiltà nell’ammettere l’esistenza di talenti al di fuori del proprio team.
  9. Offre servizi a prezzi irrisori? Offre servizi a prezzi elevati? Prezzi molto bassi possono significare solo una cosa: verrà dedicato pochissimo tempo allo studio e alla progettazione del vostro sito; con ogni probabilità saranno utilizzati dei modelli già pronti. Attendetevi poca disponibilità a fornirvi assistenza quando ne avrete bisogno. Per contro, prezzi elevati non garantiscono sempre lavori eseguiti a regola d’arte; probabilmente state pagando “la fama” del professionista. Confrontate diversi preventivi, se necessario, chiedete chiarimenti e integrazioni alle offerte.


Esistono diversi professionisti del web che con onestà e capacità producono ottimi lavori senza richiedere parcelle astronomiche; auspicabilmente, dopo aver terminato la lettura di questa breve guida, avrete la possibilità di effettuare una scelta in maniera più serena e consapevole.

Il nuovo sito di Paolo Maurensig

Il nuovo sito di Paolo Maurensig è legato alla pubblicazione del suo ultimo romanzo "L'arcangelo degli scacchi - vita segreta di Paul Morphy".

Da lettore appassionato, mi sono chiesto cosa mi piacerebbe trovare sul sito di uno scrittore. La risposta è stata semplice: qualcosa di personale.

Ecco allora che le foto di Luigi Vitale ritraggono uno dei temi che è spesso presente nelle opere di Maurensig, gli scacchi. Il punto focale non è l'autore, ma l'azione (la lotta) che si svolge sulla scacchiera.

Il video è una narrazione visiva dell'arcangelo degli scacchi: chi meglio di Maurensig avrebbe potuto introdurre il suo ultimo libro e "raccontare" una famosa partita?

Infine il "download kit". Il concetto è semplice: se devo acquistare qualcosa, voglio sapere prima di cosa si tratta. I lettori più appassionati hanno così la possibilità di scaricare la copertina del nuovo romanzo, un estratto del libro e la foto in alta risoluzione dell'autore.

La conversazione con il pubblico che il video fa intendere, trova la sua possibile continuazione nella sezione "note". Ho preferito fare in modo che ci sia un dialogo aperto con il pubblico, dove tutti possano partecipare, condividendo i propri pensieri anche sui social networks preferiti.

Un'ultima nota riguarda l'usabilità.
I dispositivi mobili sono sempre più utilizzati ed Il sito è stato pensato e costruito in modo da poter essere consultato non solo dai desktop computer, ma anche da tablets e smartphones.

www.paolomaurensig.it

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