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online/offline

Siamo abituati ad essere sempre connessi. In ufficio o a casa abbiamo un computer connesso alla rete; quando usciamo il nostro telefonino è connesso alla rete; i più intrepidi hanno anche un orologio connesso alla rete.

Non è stato sempre così: basta tornare indietro di qualche decina d'anni per ricordarsi collegamenti a singhiozzo e tempi di caricamento spropositati.
Ho vissuto quei periodi, ecco perchè apprezzo l'abbondanza di rete e di banda dei nostri giorni.

Per fortuna, cresce e si sviluppa un modo di pensare alternativo: è importante che un utente possa fruire dei contenuti anche quando non è connesso alla rete.

Tutti lo abbiamo già sperimentato: alcune app sul nostro telefonino funzionano anche quando "non c'è internet".

Gli ebooks che scarichiamo possono essere letti anche nei posti più isolati del pianeta, o in treno, o in metro...un'interessante approfondimento sulla filosofia dell'offline si trova qui: http://offlinefirst.org/

Trovo inoltre assolutamente geniale l'iniziativa di wordpossible che utilizza un Raspberry pi (un mini computer, dai bassi consumi e dalle alte potenzialità) come server su cui "far girare" contenuti che altrimenti sarebbero inaccessibili per zone del mondo in cui internet non c'è.

Ecco cosa contiene:

  1. An offline self-contained very comprehensive and curated Wikipedia Encyclopedia
  2. Thousands of Khan Academy video lectures on Math and Science from khanacademy.org
  3. More than 3,000 eBooks, organized by bookshelves, from Project Gutenberg
  4. Full Medical Encyclopedia, MedlinePlus, from the U.S. National Library of Medicine and the National Institutes of Health
  5. The latest Medical publications and Health Guides from Hesperian
  6. The OLPC Collections form the OLPC project
  7. Teachers resources from the UNESCO International Institute for Capacity Building in Africa

http://pi.worldpossible.org

Ritaglia e spedisci

Il profumo

Dalla libreria, Il profumo di Suskind  "mi guardava", così l'ho preso in mano.  Nel 1997 per inviare feedback alla casa editrice bisognava:

  1. ritagliare lungo la linea tratteggiata
  2. spedire in una busta affrancata

Accipicchia.

The Shard

The Shard, il grattacielo di Renzo Piano a Londra.

Come fare a non notarlo mentre si passeggia per Londra? Potete trovare più immagini su questo sito: http://www.theviewfromtheshard.com/en/gallery/

(web) design

Se qualcuno dovesse chiedermi quali sono le mie definizioni preferite di "design" e "designer", la risposta sarebbe questa:

"Design is the conscious and intuitive effort to impose meaningful order".
Victor Papanek

"Design is the manipulation of form and content. Content is the idea, or subject matter. Form is what you do with this idea. How do I deal with it? Do I use color? Do I use black and white? Do I make it big?"
Paul Rand

"Il designer è un progettista con senso estetico."
Bruno Munari

“A designer solves problems within a set of constraints”
Mike Monteiro

Queste quattro definizioni funzionano perfettamente anche nel mondo del web, dove il design incontra il codice. Cos'è il codice? Sono delle istruzioni che consentono di compiere determinate operazioni. Per essere meno vaghi, avete mai acquistato un libro online? Basta premere un pulsante ed entro poco tempo il corriere arriva a casa vostra (con il libro, presumibilmente).

Tutte le micro-interazioni (aggiungere il libro al carrello, scegliere il tipo di spedizione) sono gestite silenziosamente dal codice che opera in background.

Nel corso della mia attività ho incontrato i professionisti più diversi: c'era chi privilegiava l'aspetto tecnico, chi invece lo trascurava pensando che il design potesse risolvere tutto.

Sapete con chi ho lavorato meglio? Con i designer che utilizzavano anche il codice. E con i programmatori che si sforzavano di pensare anche all'interfaccia della loro applicazione.

Una mentalità aperta aiuta sempre. Una predisposizione alla collaborazione aiuta anche di più: per risvegliare l'aspetto di "designer" e di "coder" che un professionista del web deve possedere.

Un eBook per imparare il friulano

fruts e frutis

Ho da poco pubblicato su iTunes Store l'eBook prodotto per la Società Filologica Friulana "O impari il furlan" (Imparo il friulano).  Frutto di un lavoro di collaborazione con l'insegnante Antonella Brugnoli, che ha curato la parte didattica, penso non esistano parole migliori delle sue per comprendere di cosa si tratta:

"Un libro da leggere, guardare, ascoltare per imparare la lingua friulana in maniera interattiva e coinvolgente. Adatto ai bambini della scuola primaria, consigliato agli insegnanti e ai genitori."

Con questo eBook i bambini possono ascoltare testi in friulano, scrivere delle frasi, trascinare parole per ordinarle, disegnare (e naturalmente leggere!). L'iPad, con la sua applicazione di lettura iBooks, si è rivelato lo strumento ideale per sviluppare un prodotto che coniuga testo ed elementi interattivi.

Scaricate la vostra copia gratuita su iTunes!

 

 

I film piĆ¹ visti del 2013

Ai bambini, si sa, piace la televisione. Oscar (4 anni e mezzo) è quello che decide cosa guardare. Damiano (1 anno e mezzo) di solito è d'accordo con suo fratello e comunque quando si stufa, si mette a giocare per i fatti suoi. Se siete dei genitori, vi sarà capitato: i piccoli amano guardare e riguardare quasi all'infinito lo stesso film. Questo mi ha permesso soffermarmi su dei dettagli che prima nemmeno consideravo: ora sono più attento agli "sfondi" (per esempio l'arredamento di una stanza) piuttosto che all'azione in primo piano, che conosco già a memoria... comunque, ecco la classifica dei più apprezzati film del 2013. Al primo posto Guerre Stellari episodio VI visto (ahimè) ben 23 volte. Degno di nota è anche La Ragazza di Boemia, un classico di Laurel & Hardy del 1936, conosciuto anche con il titolo "Noi siamo zingarelli".

Ho abbandonato la nave

Il mio mac 24, del 2008 è da tempo che fa i capricci: improvvisamente compare uno schermo nero (o bianco, o delle deliziose righe verticali grigio-nere). Questo accade in maniera del tutto casuale. Può funzionare perfettamente per una settimana ma poi ricomincia da capo. E naturalmente, se non hai salvato prima, sei spacciato. Ero arrivato al punto di salvare tutto, sempre e in continuazione. Quasi una dipendenza.

Alla fine ho deciso di abbandonare la nave.

Ho trasferito tutto (software, preferenze, mail, files) sul macbook e ora, dopo una giornata dedicata al back-up, riesco a tirare un respiro di sollievo.

Ma è mai possibile che un computer "importante" come il mac si guasti dopo appena cinque anni?

E soprattutto, lo sapevate che il centro assistenza mi ha detto che per la Apple potrebbe essere "fuori supporto"? (leggi:  non ci sono più pezzi di ricambio)

Non mi piace buttare i computer, non l'ho mai fatto nemmeno quando usavo windows: gli ho sempre dato una seconda possibilità. Di solito cambiano famiglia per andare da qualche sconosciuto che ne ha bisogno, da qualche nipote che non ha mai visto un mac in vita sua, oppure semplicemente attendono pazienti di essere utilizzati per testare un nuovo sito o un'applicazione.

Insomma, hanno lavorato sodo, perchè dovrei buttarli?  

Freelance Programmer: the story of Dame Stephanie Shirley

...I really really believe that any individual can make a difference: that if you have an idea, a dream, something that you want to do, then just go for it.

LIBRO O GELATO? Come trattare (bene) i propri clienti.

Oscar è un bambino di quattro anni a cui piacciono i libri.

Passando di fronte ad una libreria di cui, per rispetto dei miei lettori farò il nome, "La Libreria" a Cividale del Friuli, mi dice:

"Papà, entriamo?"

Anche se voglio solo fare una passeggiata, cerco di incoraggiare in ogni modo possibile la sua vicinanza alla carta stampata, perciò entriamo.

A Oscar piacciono in modo particolare i dinosauri e i pirati, e la prima cosa che prende in mano è un libro pop-up sui dinosauri.

Il libro è magico: quando volti pagina si sente il verso terrificante del malvagio quadrupede. Non felice di averlo sfogliato una volta, il bimbo ricomincia da capo.

A questo punto, il titolare della libreria si rivolge con tono di rimprovero al giovane lettore:

"...Guarda che le batterie si consumano!..."

Su consiglio del genitore il bambino ripone il libro sullo scaffale, e un po' delusi da questa brusca interruzione, usciamo.

Il giorno dopo siamo al mare a Bibione.

In spiaggia passa "il baracchino del gelato" si chiama "Luna Rossa".

Vado a prendere i gelati, ne dò uno a Oscar e poi mi siedo sull'asciugamano. Dopo pochi istanti lo vedo raccogliere, con aria desolata, metà ghiacciolo caduto sulla sabbia, immangiabile.

"Oscar! Non ci posso credere! Come hai fatto a buttarlo per terra?"

Oscar accenna un breve pianto, ma non ce la fa a terminare: il proprietario di Luna Rossa ha già in mano un nuovo gelato e glielo porge: "Era difettoso" sostiene.

Il piccolo ringrazia, questa volta, però, lo faccio sedere sull'asciugamano, non si sa mai.

Ora vi faccio una domanda: tornereste più volentieri dal libraio o dal gelataio?

L'educazione e la lungimiranza sono due virtù importanti per chi ha a che fare con il pubblico. I clienti dovrebbero essere accuditi, non redarguiti, anche a costo di rimetterci qualche ora di lavoro in più (o qualche centesimo per le batterie).

stars a balestrino

stars a balestrino è una rassegna di teatro che ha ottenuto un buon successo nell'edizione del 2012. Quest'anno si arricchisce con due tavole rotonde e il cinema a mezzanotte: un'ottima occasione per passare del tempo immersi nell'arte e nella cultura di un antico borgo ligure. Il mio studio ha curato l'immagine e lo sviluppo del nuovo sito, privilegiando l'usabilità sui dispositivi mobili.

(siete ancora in tempo: gli spettacoli iniziano il 5 agosto...)

www.starsabalestrino.it

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