cividale

LIBRO O GELATO? Come trattare (bene) i propri clienti.

Oscar è un bambino di quattro anni a cui piacciono i libri.

Passando di fronte ad una libreria di cui, per rispetto dei miei lettori farò il nome, "La Libreria" a Cividale del Friuli, mi dice:

"Papà, entriamo?"

Anche se voglio solo fare una passeggiata, cerco di incoraggiare in ogni modo possibile la sua vicinanza alla carta stampata, perciò entriamo.

A Oscar piacciono in modo particolare i dinosauri e i pirati, e la prima cosa che prende in mano è un libro pop-up sui dinosauri.

Il libro è magico: quando volti pagina si sente il verso terrificante del malvagio quadrupede. Non felice di averlo sfogliato una volta, il bimbo ricomincia da capo.

A questo punto, il titolare della libreria si rivolge con tono di rimprovero al giovane lettore:

"...Guarda che le batterie si consumano!..."

Su consiglio del genitore il bambino ripone il libro sullo scaffale, e un po' delusi da questa brusca interruzione, usciamo.

Il giorno dopo siamo al mare a Bibione.

In spiaggia passa "il baracchino del gelato" si chiama "Luna Rossa".

Vado a prendere i gelati, ne dò uno a Oscar e poi mi siedo sull'asciugamano. Dopo pochi istanti lo vedo raccogliere, con aria desolata, metà ghiacciolo caduto sulla sabbia, immangiabile.

"Oscar! Non ci posso credere! Come hai fatto a buttarlo per terra?"

Oscar accenna un breve pianto, ma non ce la fa a terminare: il proprietario di Luna Rossa ha già in mano un nuovo gelato e glielo porge: "Era difettoso" sostiene.

Il piccolo ringrazia, questa volta, però, lo faccio sedere sull'asciugamano, non si sa mai.

Ora vi faccio una domanda: tornereste più volentieri dal libraio o dal gelataio?

L'educazione e la lungimiranza sono due virtù importanti per chi ha a che fare con il pubblico. I clienti dovrebbero essere accuditi, non redarguiti, anche a costo di rimetterci qualche ora di lavoro in più (o qualche centesimo per le batterie).

From the roof

Dalla finestra del mio studio posso intravedere la sagoma della nuova costruzione. In mezzo ai tetti del quartiere, sembra un'astronave.

Ecco perchè apprezzo questo edificio:

  1. è contemporaneo, stacca completamente dall'architettura che lo circonda;
  2. è leggero, il modulo quadrato che si ripete lo rende senza peso;
  3. è dinamico, le grandi cornici bianche e la pianta arcuata suggeriscono l'idea di movimento;

Il progetto è di Francesco Morena.

Vicini di città

Cividale conta 11.000 anime. E' inevitabile che prima o poi incontri le persone che abitano vicino a te. Viviamo qui da due anni e visto che ci tengo ai rapporti di vicinato, ho sempre salutato tutti.

Penso che fare nuove conoscenze sia sempre una buona esperienza.

Diverse persone però non sono dello stesso avviso: ecco le principali strategie utilizzate dagli scaltri cividalesi.

  1. rispondere con un "Buongiorno" esitante, fissandoti per qualche istante con sguardo interrogativo.
  2. evitare di incrociare il tuo sguardo, scrutando in maniera ostinata un punto indefinito posto a parecchi km. di distanza.
  3. voltarsi dall'altra parte: funziona sempre. Infatti se non ti vedono, non possono salutarti.
  4. BONUS: a volte cambiare direzione può aiutare. Basta spostarsi sull'altro marciapiedi ed il gioco è fatto.